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sabato 25 febbraio 2012

Hare Krishna



Perché non c'è bisogno di parole. Perché è un caso (fantastico) che i miei miti nascano uno a pochi giorni di differenza dall'altro. Perché io continuo ad amarli tutti, anche se non li ascolto più molto frequentemente.
Perché lui resterà per sempre il mio primo mito. Immortale. Infatti di lui ce ne sarà sempre uno solo.

Something - George Harrison (The Beatles)

Something in the way sho moves,
Attracts me like no other lover.
Something in the way she woos me.
I don't wanna leave her now,
You know I believe and how.

Something in the way she knows,
That I don't need no other lover.
Something in her style that shows me.
I don't wanna leave her now,
You know I believe and how.

You're asking me will my love grow,
I don't know, I don't know.
Stick around and it may show,
But I don't know, I don't know.

Something in the way she knows,
And all I have to do is think of her.
Something in the things she shows me.
I don't wanna leave her now,
You know I believe and how.

Forever.

giovedì 12 gennaio 2012

Solo per ricordarlo


Solamente per lui.
Questa è la mia preghiera.
Una preghiera in gennaio,
quando finalmente ha raggiunto il buon Dio.
Lui sì che era un signore benpensante (in senso positivo),
infatti all'odio e all'ignoranza preferì la morte.
Piuttosto che essere scemo preferiva morire.
Aveva tanti difetti forse,
ma un cuore più grande del mondo.
Vorrei soltanto dire:
Ascolta la mia voce, che ormai canta nel vento:
Faber di misericordia, vedrai, sarai contento.

Fabrizio de André, 18 febbraio 1940 - 11 gennaio 1999.




P.S.: non l'ho postato ieri perché avevo troppi impegni. Che Faber mi perdoni.

Midori

mercoledì 14 dicembre 2011

Day 6: A song that reminds you of a best friend





Guten Abend!
In pieno rock, Toy Story alla tv, EFP da aggiornare (se qualcuno non capisce qualcosa, chieda alla sottoscritta, anche se nessuno mi caga lo stesso).
Giorno 6: una canzone che ti ricorda un migliore amico.
Ovviamente, se si parla di "migliori amici", io non direi altro se non Muse.
I Muse sono gli artisti preferiti della mia sorellona (ormai da tre anni LOL) Sofia (quella che avevo nominato nel post dei disegni, non è il suo vero nome). Diciamo che questi tre ragazzi di Teignmouth ci hanno fatto andare un po' fuori, sia a me che a lei.
Anche se io non ne vado particolarmente matta, ma li sto scoprendo in questi ultimi tempi, diciamo che, insieme ai Queen, questi tre pirletti ce ne hanno fatte passare di tutti i colori.
Dagli scontri (ipotetici, ovvio, alla fine di ognuno di questi crollavamo a terra dalle risate) per stabilire chi fosse meglio tra Matthew Bellamy e Roger Taylor fino alla notizia che mi ha fatto diventare la persona più stronza sulla faccia della Terra, anche se la mia suddetta sorella mi ha poi perdonato, grazie al cielo.
Beh, che dire, ci hanno accompagnato un po' a tutte e due, e non posso fare a meno di ringraziarli - li stimo quanto i Queen, questi ragazzi.




Midori

lunedì 5 dicembre 2011

Day 3: A song that reminds you of one/both of your parents






Alè, altro giorno, altra canzone!
Stavolta la consegna era: "Una canzone che ti ricorda uno o entrambi i tuoi genitori".
Beh, io ho scelto questa perché da un po' di giorni, sapete, mio padre ha la fissa con Eric Clapton e con questo album in particolare, Unplugged. E ogni volta che lo mette, mi urla:
- Hey! Ascolta bene, che questo è l'album mio e della mamma! -
Che è l'album suo e della mamma significherebbe che hanno fatto il viaggio di nozze ascoltandosi questo, LOL.
E io, non so perché, ma quando ero piccola non riuscivo a togliermi dalla testa il riff di questa canzone, Hey Hey. L'ho cercata e ricercata e, finalmente, un paio d'anni fa sono riuscita a capire che era del grande Slow Hand, durante quel concerto senza elettricità che è entrato a far parte della storia della mia famiglia.
Penso che non ringrazierò mai Eric abbastanza, per essere il little brother del mio adorato George e per aver fatto incantare i miei genitori. Io non ne vado particolarmente pazza, ma mi piace il suo stile e credo che sia uno dei più grandi chitarristi della storia.




Midori

venerdì 2 dicembre 2011

Day 1: A song from your childhood






Ta-ta-ta-taaaan! L'ho detto che l'avrei fatto, ahah!
Allora... giorno 1: una canzone dalla tua infanzia.
Beh, diciamo che questa canzone ha completamente accompagnato la mia infanzia. Più che altro, sono stati coloro che l'hanno interpretata, i Lunapop.
Essi sono stati una rivelazione per me, sono stati i primi artisti in assoluto che io abbia mai ascoltato, insieme ad Angelo Branduardi, quando solo avevo 2 o 3 anni. Tutto questo sempre grazie ai miei genitori e, oserei dire, alla mia testardaggine cronica. Infatti, quando avevo tre anni, io e la mia famiglia ci accingemmo a fare una vacanza all'Isola d'Elba. Ci fermammo ad un autogrill per pranzare, ma io non volevo mangiare - ero anche piuttosto capricciosa a quell'età. Allora mio padre mi propose uno "scambio": se io avessi mangiato, lui mi avrebbe comprato il nuovo (a dir la verità primo e, in futuro, ultimo) CD dei Lunapop. Io, naturalmente, accettai, visto che quel gruppo mi stava piacendo da un po' di tempo, grazie alle canzoni sentite alla radio. In particolare adoravo Qualcosa Di Grande, e continuavo a torturare l'anima a mia madre per cantarla con me - ovviamente, assieme a Il Vecchio E La Farfalla del gran buon vecchio Branduardi. Poi, cresciuta, mi sono un po' distaccata da loro, che, purtroppo, si separarono, quasi subito dopo il primo album. Qualche tempo dopo, ho riscoperto il loro leader, Cesare Cremonini.
E scoprii anche che Cesare è un grandissimo fan dei santi Queen e dell'onnipotente Freddie Mercury, in particolare. Infatti, è stato proprio quel ragazzo dal ciuffo rosso che mi ha fatto conoscere uno dei gruppi più importanti della mia vita. E per questo io oggi lo amo, lo stimo e lo considero anche un po' come un fratello, in gusti musicali. Mi ha accompagnato per tutta la vita, fino ad adesso, e credo che lo farà anche in futuro.



Midori