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giovedì 24 maggio 2012

Follia pura, capisci?!



"Era arrivata la sera, e con essa l’esibizione di James con i Queen.
Stone Cold Crazy era proprio la canzone adatta a lui: veloce, molto rock, che somigliava abbastanza al tipo di musica che faceva di solito. La cantava con il suo stile, con la sua voce rauca e metal, agitando la lunghissima chioma al vento e tenendo il microfono come se fosse una bottiglia e stesse bevendo a canna.
John se ne stava al suo posto, faceva il suo lavoro, seguiva il suo ritmo. Quando James si avvicinò alla batteria durante l’assolo, lui si spostò. Sembrava quasi avere paura di lui, un piccolo topolino indifeso contro un feroce leone pronto a ruggire con tutto il fiato che aveva in gola.
Non era la stessa cosa.
La canzone finì. Appena Roger fermò i piatti, un boato esplose dal pubblico e Brian presentò James guardandolo negli occhi. Il chitarrista dei Metallica, per un secondo, ricambiò lo sguardo, capendo, poi strinse la mano a tutti i membri sul palco.
Tutti, tranne uno, che accidentalmente si trovò girato di spalle."

(Midori Meddows, But there's something inside that's turning my mind away)



Non dite niente; soprattutto tu, Cath. Avevo solo voglia di dirlo.



P.S.: voglio impararla a memoria, la canzone, anche se so che sarà impossibile. Ma 'mio padre pensava già a sei cose impossibili prima di fare colazione', quindi.
P.P.S.: dopotutto, James è bello. Tanto. Tanto tanto. Mi sa che mi ci sono affezionata.
P.P.P.S.: a George, per James. A Cath, per la storia. Ad Antea, e a John - ovunque essi siano. (?) Consideratevi fortunate, LOL.

sabato 19 maggio 2012

Manuale di sopravvivenza

Ok, eccomi. Sognare Roger che fa l'arbitro in una partita di calcio dei nanetti delle elementari e subito dopo di esibirsi cantando Love Of My Life di fronte alla propria classe cercando di ricordare Freddie a Montreal non è una cosa molto salutare. So solo che in questi giorni devo cercare di tenermi viva. Eh, facile a cantarlo, ragazzi.
Già stamattina due traumi: scienze e inglese. Sono riuscita a sopravvivere. E poi mi arrivano le solite stilettate mensili nella pancia, mi contorcevo dal dolore. Riporto una conversazione con il mio compagno di banco (M sono io e C è lui):
C: ma che hai?
M: eeeh *agonizzante* ... è una cosa di donne! Non puoi capire...
C: oook...
*pochi minuti dopo*
C: *borbotta qualcosa*
M: eh? Mi stavi dicendo qualcosa?
C: beh... sì, ti volevo dire una cosa... ma poi ti sconvolgi.
M: perché dovrei sconvolgermi, sentiamo!
C: eeeeh... è una cosa di uomini!
Solo per dire, ahah.
Eeee poi. Ho bisogno di un po' di riposo - cavolo, è talmente introvabile che in confronto l'Arca dell'Alleanza è nella mia cantina. E ho bisogno di un sorriso. Ormai i sorrisi sono sempre più rari, checcavolo!
Fortuna che ci sono la Sonata Al Chiaro di Luna, la colonna sonora di Luci della Ribalta, e la Rapsodia in Blu. Anche io ascolto musica classica, che pensate!
Solo che ho bisogno di un sorriso al più presto. Speriamo che questa funga da richiamo per un sorriso! Oppure facciamo un'asta. Chi offre di più?

domenica 19 febbraio 2012

Argh!

Aaaaaaaaaah che casino!
Troppe cose da fare, contemporaneamente, troppe cose da organizzare, e così poco tempo per riposare!
Ho voglia di estraniarmi dal mondo, non sentire nessuno, non toccare niente. Ho voglia di urlare, sfogare tutto lo stress di questi giorni!
Voglio esiliarmi dal mondo, provare a stare tranquilla due secondi (non chiedo troppo!) senza che nessuno mi dica ciò che devo fare, ciò che non devo fare, ciò che devo incominciare a fare e ciò che devo smettere di fare!
Sento un tornado nella mia testa e voglio solo stare lontana da tutto e da tutti, almeno per un giorno.

E se provassimo ad ascoltare una canzone per estraniarci un po'?
Sapete, vorrei proprio fare come Jude, che se ne va. Vorrei fare come Lucy, che lotta per i suoi diritti, seguendo la via sbagliata. Vorrei fare come Sadie, che urla tutta la sua frustrazione con la stessa forza di una leonessa.
Voglio andarmene da qui.

giovedì 26 gennaio 2012

Some bullshit...

Ok.
Latino da fare, Ligabue a manetta, un'immensa voglia di fare un benemerito cavolo.
Scrivo così, per mettere giù tutte le cazzate che albergano nella mia umile mente di adolescente.
Che ci volete fare, sono fatta così.

Midori

P.S.: by the way, questo è il mio primo post via telefono.
E non me ne devo andare senza aver condiviso almeno una foto del mio spirito guida - è da tanto che non ne posto una!