"Era arrivata la sera, e con essa l’esibizione di James con i Queen.
Stone Cold Crazy era proprio la canzone adatta a lui: veloce, molto rock, che somigliava abbastanza al tipo di musica che faceva di solito. La cantava con il suo stile, con la sua voce rauca e metal, agitando la lunghissima chioma al vento e tenendo il microfono come se fosse una bottiglia e stesse bevendo a canna.
John se ne stava al suo posto, faceva il suo lavoro, seguiva il suo ritmo. Quando James si avvicinò alla batteria durante l’assolo, lui si spostò. Sembrava quasi avere paura di lui, un piccolo topolino indifeso contro un feroce leone pronto a ruggire con tutto il fiato che aveva in gola.
Non era la stessa cosa.
La canzone finì. Appena Roger fermò i piatti, un boato esplose dal pubblico e Brian presentò James guardandolo negli occhi. Il chitarrista dei Metallica, per un secondo, ricambiò lo sguardo, capendo, poi strinse la mano a tutti i membri sul palco.
Tutti, tranne uno, che accidentalmente si trovò girato di spalle."
(Midori Meddows, But there's something inside that's turning my mind away)
Non dite niente; soprattutto tu, Cath. Avevo solo voglia di dirlo.
P.S.: voglio impararla a memoria, la canzone, anche se so che sarà impossibile. Ma 'mio padre pensava già a sei cose impossibili prima di fare colazione', quindi.
P.P.S.: dopotutto, James è bello. Tanto. Tanto tanto. Mi sa che mi ci sono affezionata.
P.P.P.S.: a George, per James. A Cath, per la storia. Ad Antea, e a John - ovunque essi siano. (?) Consideratevi fortunate, LOL.